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Passaggio di proprietà: cosa serve, quanto tempo hai, quanto costa

I due atti che servono davvero, i 60 giorni che non conviene sforare, le quattro voci del conto — e i controlli da fare prima di firmare.

Aggiornata a settembre 2026Art. 94 CdSFonti ufficiali

In due minuti

Vendere o comprare un'auto usata tra privati vuol dire fare due cose distinte, spesso nello stesso sportello e nello stesso giorno:

  1. Autenticare la firma del venditore sull'atto di vendita (di norma sul retro del certificato di proprietà, cartaceo o digitale).
  2. Registrare il trasferimento: aggiornamento dell'archivio del PRA e della carta di circolazione, intestata al nuovo proprietario.

Chi non fa la seconda cosa resta, per lo Stato, il proprietario di un'auto che non ha più: multe, bollo e responsabilità restano appesi al suo nome. È il motivo per cui vale la pena chiudere la pratica subito, non «quando capita».

I 60 giorni che contano

Dal momento in cui la firma del venditore viene autenticata, l'acquirente ha 60 giorni per chiedere la registrazione del passaggio. Oltre quel termine la richiesta si può ancora fare, ma scatta una sanzione amministrativa e il conto sale.

Il consiglio pratico è più semplice della norma: autentica e registrazione nello stesso appuntamento. Gli sportelli abilitati (STA) fanno le due cose insieme e si esce con i documenti già aggiornati.

Chi può farlo, e dove

Cosa portare

Le targhe restano sul veicolo: non si consegnano e non si cambiano. Cambia l'intestatario, non l'identità dell'auto.

Le quattro voci del conto

Il costo di un passaggio non è un prezzo unico: è la somma di voci diverse, e solo una cambia da provincia a provincia.

A queste si aggiungono, se ci si rivolge a un'agenzia, i diritti di agenzia: sono un compenso privato, non un tributo, e vanno chiesti in anticipo.

Non troverai una cifra secca su questa pagina, ed è voluto: tributi ed emolumenti si aggiornano e l'IPT dipende dalla tua provincia. Il conto esatto si fa sul calcolatore IPT dell'ACI, che è la fonte, non una stima nostra.

Prima di firmare: i controlli che valgono il tempo

Il passaggio è l'ultimo atto. Le cose che conviene sapere si sanno prima:

Dopo il passaggio: tre cose che cambiano

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Passaggio di proprietà: le risposte essenziali

Quanto tempo ho per registrare il passaggio?

Sessanta giorni dall'autentica della firma del venditore sull'atto di vendita. Oltre quel termine la registrazione si può ancora chiedere, ma si aggiunge una sanzione amministrativa.

Posso fare tutto in Comune?

No. Il Comune può autenticare la firma sull'atto di vendita, ma non registra il trasferimento: la pratica va comunque completata a uno Sportello Telematico dell'Automobilista (agenzia, delegazione ACI, ufficio PRA o Motorizzazione).

Quanto costa un passaggio di proprietà?

Non esiste una cifra unica: il conto somma imposta di bollo, emolumenti ACI, diritti della Motorizzazione e IPT, che cambia da provincia a provincia in base alla residenza dell'acquirente e alla potenza del veicolo. L'importo esatto si calcola sul servizio ufficiale dell'ACI. Se ci si rivolge a un'agenzia si aggiungono i diritti di agenzia, che sono un compenso privato.

Le targhe si cambiano?

No. Le targhe restano sul veicolo: cambia l'intestatario, non l'identità dell'auto.

L'assicurazione passa al nuovo proprietario?

No, non automaticamente. Chi compra deve avere una copertura RCA valida prima di circolare; chi vende regola la propria polizza con la compagnia, chiedendo il rimborso del rateo non goduto o spostando l'attestato di rischio su un altro veicolo.

Cosa succede se il passaggio non viene registrato?

Per gli archivi pubblici il proprietario resta il venditore: multe, bollo e responsabilità continuano a essere associati al suo nome. È il rischio più concreto del «lo facciamo più avanti».

Fonti ufficiali: ACI — Passaggio di proprietà (documenti, sportelli, adempimenti); ACI — Calcolo IPT (l'unica voce che varia per provincia); Il Portale dell'Automobilista (verifica revisione e dati del veicolo); art. 94 del Codice della Strada (obbligo di aggiornamento dell'archivio e termine). Importi di tributi ed emolumenti e misure delle sanzioni sono aggiornati periodicamente: fa fede il testo vigente e il calcolatore ufficiale. Questa guida non sostituisce la consulenza di uno sportello abilitato.