Passaggio di proprietà: cosa serve, quanto tempo hai, quanto costa
I due atti che servono davvero, i 60 giorni che non conviene sforare, le quattro voci del conto — e i controlli da fare prima di firmare.
In due minuti
Vendere o comprare un'auto usata tra privati vuol dire fare due cose distinte, spesso nello stesso sportello e nello stesso giorno:
- Autenticare la firma del venditore sull'atto di vendita (di norma sul retro del certificato di proprietà, cartaceo o digitale).
- Registrare il trasferimento: aggiornamento dell'archivio del PRA e della carta di circolazione, intestata al nuovo proprietario.
Chi non fa la seconda cosa resta, per lo Stato, il proprietario di un'auto che non ha più: multe, bollo e responsabilità restano appesi al suo nome. È il motivo per cui vale la pena chiudere la pratica subito, non «quando capita».
I 60 giorni che contano
Dal momento in cui la firma del venditore viene autenticata, l'acquirente ha 60 giorni per chiedere la registrazione del passaggio. Oltre quel termine la richiesta si può ancora fare, ma scatta una sanzione amministrativa e il conto sale.
Il consiglio pratico è più semplice della norma: autentica e registrazione nello stesso appuntamento. Gli sportelli abilitati (STA) fanno le due cose insieme e si esce con i documenti già aggiornati.
Chi può farlo, e dove
- Sportelli Telematici dell'Automobilista (STA): agenzie di pratiche auto, delegazioni ACI, uffici provinciali ACI-PRA e Motorizzazione. Fanno autentica e registrazione in un passaggio solo.
- Comune: può autenticare la firma sull'atto di vendita, ma non registra il passaggio. Dopo l'autentica in Comune la pratica va comunque portata a uno sportello abilitato entro i 60 giorni.
- Notaio: autentica la firma. Vale come sopra per la registrazione.
Cosa portare
- Documento d'identità e codice fiscale di venditore e acquirente, in corso di validità.
- Certificato di proprietà (CDP cartaceo o CDPD, la versione digitale) — è il documento su cui si firma la vendita.
- Carta di circolazione del veicolo.
- Se l'acquirente ha residenza diversa da quella del documento, l'indirizzo aggiornato: la carta di circolazione segue la residenza reale.
- Per chi compra da un'azienda o vende a nome di una società: visura camerale e poteri di firma.
Le targhe restano sul veicolo: non si consegnano e non si cambiano. Cambia l'intestatario, non l'identità dell'auto.
Le quattro voci del conto
Il costo di un passaggio non è un prezzo unico: è la somma di voci diverse, e solo una cambia da provincia a provincia.
- Imposta di bollo per l'atto e per la registrazione.
- Emolumenti ACI per l'iscrizione al PRA.
- Diritti della Motorizzazione per l'aggiornamento della carta di circolazione.
- IPT — Imposta Provinciale di Trascrizione: è la voce che varia. Dipende dalla provincia di residenza dell'acquirente e dalla potenza del veicolo; alcune province applicano maggiorazioni.
A queste si aggiungono, se ci si rivolge a un'agenzia, i diritti di agenzia: sono un compenso privato, non un tributo, e vanno chiesti in anticipo.
Non troverai una cifra secca su questa pagina, ed è voluto: tributi ed emolumenti si aggiornano e l'IPT dipende dalla tua provincia. Il conto esatto si fa sul calcolatore IPT dell'ACI, che è la fonte, non una stima nostra.
Prima di firmare: i controlli che valgono il tempo
Il passaggio è l'ultimo atto. Le cose che conviene sapere si sanno prima:
- Visura al PRA: dice chi è davvero il proprietario e se sul veicolo pesano fermi amministrativi, ipoteche o un leasing in corso. Un fermo blocca il passaggio.
- Revisione in corso di validità: si verifica sul Portale dell'Automobilista con la targa. Un'auto con revisione scaduta non si può usare, e il costo torna sul compratore.
- Chilometri e storia: tagliandi, interventi, eventuali danni. È esattamente la parte che oggi vive in cartelline sparse — e che un fascicolo digitale tiene insieme, con la data di ogni documento.
- Assicurazione: la RCA del venditore non si trasferisce automaticamente all'acquirente. Chi compra deve avere una copertura valida prima di mettersi in strada.
Dopo il passaggio: tre cose che cambiano
- Il bollo segue il nuovo proprietario dalla scadenza successiva: la prima scadenza dopo il passaggio è la sua.
- L'assicurazione: chi vende può chiedere la restituzione del rateo non goduto o spostare l'attestato di rischio su un altro veicolo, secondo le regole della sua compagnia.
- I documenti aggiornati: carta di circolazione con il nuovo intestatario e certificato di proprietà digitale. Vanno conservati — e ritrovati quando servono, che è un problema diverso dal riceverli.
Il pezzo che nessuno ti consegna
Alla fine di un passaggio hai un'auto nuova per te e vecchia per il mondo: la sua storia è rimasta indietro. Mobivin nasce per questo — il fascicolo digitale del veicolo, dove documenti, scadenze e interventi stanno insieme e ogni dato porta la sua fonte: quando l'AI stima lo dice, quando un professionista verifica c'è il timbro, quando un dato manca si dichiara.
Passaggio di proprietà: le risposte essenziali
Quanto tempo ho per registrare il passaggio?
Sessanta giorni dall'autentica della firma del venditore sull'atto di vendita. Oltre quel termine la registrazione si può ancora chiedere, ma si aggiunge una sanzione amministrativa.
Posso fare tutto in Comune?
No. Il Comune può autenticare la firma sull'atto di vendita, ma non registra il trasferimento: la pratica va comunque completata a uno Sportello Telematico dell'Automobilista (agenzia, delegazione ACI, ufficio PRA o Motorizzazione).
Quanto costa un passaggio di proprietà?
Non esiste una cifra unica: il conto somma imposta di bollo, emolumenti ACI, diritti della Motorizzazione e IPT, che cambia da provincia a provincia in base alla residenza dell'acquirente e alla potenza del veicolo. L'importo esatto si calcola sul servizio ufficiale dell'ACI. Se ci si rivolge a un'agenzia si aggiungono i diritti di agenzia, che sono un compenso privato.
Le targhe si cambiano?
No. Le targhe restano sul veicolo: cambia l'intestatario, non l'identità dell'auto.
L'assicurazione passa al nuovo proprietario?
No, non automaticamente. Chi compra deve avere una copertura RCA valida prima di circolare; chi vende regola la propria polizza con la compagnia, chiedendo il rimborso del rateo non goduto o spostando l'attestato di rischio su un altro veicolo.
Cosa succede se il passaggio non viene registrato?
Per gli archivi pubblici il proprietario resta il venditore: multe, bollo e responsabilità continuano a essere associati al suo nome. È il rischio più concreto del «lo facciamo più avanti».
Fonti ufficiali: ACI — Passaggio di proprietà (documenti, sportelli, adempimenti); ACI — Calcolo IPT (l'unica voce che varia per provincia); Il Portale dell'Automobilista (verifica revisione e dati del veicolo); art. 94 del Codice della Strada (obbligo di aggiornamento dell'archivio e termine). Importi di tributi ed emolumenti e misure delle sanzioni sono aggiornati periodicamente: fa fede il testo vigente e il calcolatore ufficiale. Questa guida non sostituisce la consulenza di uno sportello abilitato.