Guide · Dopo un incidente · Italia

Incidente: cosa fare sul posto, e a chi chiedere il risarcimento

L'ordine delle cose nei primi minuti, il modulo blu e cosa cambia se lo firmate in due, quando il risarcimento si chiede alla tua compagnia — e i giorni entro cui deve risponderti.

Aggiornata a settembre 2026Fonti IVASSRisarcimento diretto

In due minuti

Se ci sono feriti si chiama il 112 e non si sposta niente. Se non ci sono feriti, si mette in sicurezza, si fotografa prima di spostare le auto, si scambiano i dati e — se l'altro ci sta — si compila il modulo blu. Il risarcimento, nel caso più comune, si chiede alla propria compagnia, non a quella dell'altro. Da lì partono termini precisi entro cui la compagnia deve fare un'offerta o dire perché non la fa.

Sul posto, in ordine

  1. Sicurezza prima di tutto. Quattro frecce, giubbotto prima di scendere se sei fuori dal centro abitato, triangolo alla distanza giusta. Le persone si spostano fuori dalla carreggiata, non restano fra le auto.
  2. Se c'è anche un solo ferito, 112. E i veicoli restano dove sono: la posizione è una prova, e spostarli quando ci sono persone ferite non è una scelta tua.
  3. Fotografa prima di spostare. La posizione delle due auto nel contesto (segnaletica, corsie, semaforo), le targhe, i danni da vicino e da lontano, lo stato della strada. Sono le foto che nessuno riesce a rifare dopo.
  4. Scambia i dati. Targa, nome, compagnia e numero di polizza, patente. Non basta il numero di telefono: la polizza è ciò che serve davvero.
  5. I testimoni si prendono subito. Nome e recapito, sul momento. Un testimone indicato settimane dopo vale molto meno: va nominato nel primo atto formale della pratica.

Il modulo blu, e cosa cambia se lo firmate in due

La constatazione amichevole (modulo CAI, quello blu) non è obbligatoria: è consigliata. Il punto non è la carta, sono le due firme. Un modulo sottoscritto da entrambi i conducenti accorcia i tempi in cui la compagnia deve risponderti — sotto trovi di quanto.

Si può compilare su carta o in forma digitale. Entro l'8 aprile 2026 le imprese devono mettere a disposizione applicazioni informatiche per farlo.

E se l'altro non firma? Non si litiga sul ciglio della strada. Si manda alla propria compagnia una denuncia cautelativa: una descrizione scritta di quello che è successo, con i dati raccolti. Serve proprio ai casi in cui il modulo congiunto non c'è.

A chi si chiede il risarcimento

Nel caso più frequente si chiede alla propria compagnia: è il risarcimento diretto. Vale quando ricorrono tutte queste condizioni:

Non si applica se i veicoli coinvolti sono più di due, se il danno è a un pedone o a un ciclista, se le lesioni al conducente superano i 9 punti, o se un veicolo è immatricolato all'estero. In quei casi la richiesta va alla compagnia del responsabile. I terzi trasportati hanno una strada loro e sono risarciti anche con lesioni più gravi.

I giorni entro cui la compagnia deve rispondere

Non sono tempi indicativi: sono termini. Partono da quando la compagnia riceve una richiesta completa — ed è per questo che vale la pena scriverla bene la prima volta.

SituazioneTermine
Offerta per i danni alle cose60 giorni
…ma con il modulo blu firmato da entrambi30 giorni
Offerta per i danni alla persona90 giorni
Richiesta di integrazioni, se manca qualcosa30 giorni
Pagamento, dopo che hai accettato15 giorni

Il modulo blu firmato in due dimezza l'attesa sui danni alle cose. È il motivo pratico per cui vale la pena compilarlo lì, invece di rimandare.

Se l'altro non è assicurato, o è scappato

Non è un vicolo cieco. La richiesta va indirizzata al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da CONSAP: copre i casi di veicolo non assicurato, di assicuratore non identificabile, e di veicolo che circolava contro la volontà del proprietario.

Una cosa da guardare stasera, non domani

Le condizioni della tua polizza dicono entro quando il sinistro va denunciato alla tua compagnia. È un termine breve e cambia da contratto a contratto: è la prima cosa da cercare nel documento, e la peggiore da scoprire in ritardo.

Il pezzo che nessuno ti consegna

Dell'incidente restano due cose: le prove raccolte nei primi dieci minuti e i documenti che servono nelle settimane dopo. Le prime si perdono nella galleria del telefono, i secondi in tre email diverse. Mobivin tiene i documenti dell'auto in un posto solo (libretto, polizza, revisioni, cifrati nell'Armadio), così quando la compagnia li chiede non li cerchi fra le e-mail. Le foto dell'incidente scattale col telefono e conservale insieme: oggi non le classifichiamo noi.

Dopo un incidente: le risposte essenziali

Devo per forza compilare il modulo blu?

No: la constatazione amichevole è consigliata, non obbligatoria. Ma se la firmate entrambi i tempi si accorciano — l'offerta sui danni alle cose scende da 60 a 30 giorni. Se l'altro conducente non firma, manda alla tua compagnia una denuncia cautelativa con la descrizione scritta di quanto accaduto.

A chi devo chiedere il risarcimento, alla mia compagnia o all'altra?

Alla tua, se ricorrono tutte le condizioni del risarcimento diretto: solo due veicoli coinvolti, entrambi immatricolati e assicurati in Italia, tu non responsabile o responsabile solo in parte, lesioni al conducente fino a 9 punti di invalidità. Fuori da questi casi la richiesta va alla compagnia del responsabile.

Entro quanto la compagnia deve rispondermi?

Sessanta giorni per l'offerta sui danni alle cose, che diventano trenta se il modulo blu è stato sottoscritto da entrambi i conducenti; novanta giorni per i danni alla persona. Se alla richiesta manca qualcosa, la compagnia ha trenta giorni per dirti cosa serve. Dopo che hai accettato l'offerta, il pagamento va fatto entro quindici giorni.

E se chi mi ha tamponato non è assicurato o è fuggito?

La richiesta si indirizza al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da CONSAP. Copre il veicolo non assicurato, l'assicuratore non identificabile e il veicolo che circolava contro la volontà del proprietario.

Posso spostare le auto per liberare la strada?

Se non ci sono feriti sì, ma prima fotografa la posizione dei veicoli: dopo non si rifà. Se c'è anche un solo ferito si chiama il 112 e i veicoli restano dove sono.

I testimoni servono davvero?

Sì, e vanno indicati subito: i loro dati vanno raccolti sul posto e nominati nel primo atto formale della pratica. Un testimone che compare più avanti pesa molto meno.

Fonti ufficiali: IVASS — Cosa fare in caso di sinistro (risarcimento diretto, termini di offerta e pagamento, modulo CAI, Fondo di Garanzia); IVASS — FAQ R.c. auto. I termini indicati decorrono dal ricevimento di una richiesta completa degli elementi previsti dalla legge. Il termine entro cui denunciare il sinistro alla propria compagnia è stabilito dal contratto: fa fede il testo della polizza. Questa guida non sostituisce l'assistenza della tua compagnia o di un professionista.