In due minuti
Se ci sono feriti si chiama il 112 e non si sposta niente. Se non ci sono feriti, si mette in sicurezza, si fotografa prima di spostare le auto, si scambiano i dati e — se l'altro ci sta — si compila il modulo blu. Il risarcimento, nel caso più comune, si chiede alla propria compagnia, non a quella dell'altro. Da lì partono termini precisi entro cui la compagnia deve fare un'offerta o dire perché non la fa.
Sul posto, in ordine
- Sicurezza prima di tutto. Quattro frecce, giubbotto prima di scendere se sei fuori dal centro abitato, triangolo alla distanza giusta. Le persone si spostano fuori dalla carreggiata, non restano fra le auto.
- Se c'è anche un solo ferito, 112. E i veicoli restano dove sono: la posizione è una prova, e spostarli quando ci sono persone ferite non è una scelta tua.
- Fotografa prima di spostare. La posizione delle due auto nel contesto (segnaletica, corsie, semaforo), le targhe, i danni da vicino e da lontano, lo stato della strada. Sono le foto che nessuno riesce a rifare dopo.
- Scambia i dati. Targa, nome, compagnia e numero di polizza, patente. Non basta il numero di telefono: la polizza è ciò che serve davvero.
- I testimoni si prendono subito. Nome e recapito, sul momento. Un testimone indicato settimane dopo vale molto meno: va nominato nel primo atto formale della pratica.
Il modulo blu, e cosa cambia se lo firmate in due
La constatazione amichevole (modulo CAI, quello blu) non è obbligatoria: è consigliata. Il punto non è la carta, sono le due firme. Un modulo sottoscritto da entrambi i conducenti accorcia i tempi in cui la compagnia deve risponderti — sotto trovi di quanto.
Si può compilare su carta o in forma digitale. Entro l'8 aprile 2026 le imprese devono mettere a disposizione applicazioni informatiche per farlo.
E se l'altro non firma? Non si litiga sul ciglio della strada. Si manda alla propria compagnia una denuncia cautelativa: una descrizione scritta di quello che è successo, con i dati raccolti. Serve proprio ai casi in cui il modulo congiunto non c'è.
A chi si chiede il risarcimento
Nel caso più frequente si chiede alla propria compagnia: è il risarcimento diretto. Vale quando ricorrono tutte queste condizioni:
- i veicoli coinvolti sono solo due;
- entrambi sono immatricolati e assicurati in Italia;
- non sei responsabile, o lo sei solo in parte;
- le lesioni al conducente sono lievi, fino a 9 punti di invalidità.
Non si applica se i veicoli coinvolti sono più di due, se il danno è a un pedone o a un ciclista, se le lesioni al conducente superano i 9 punti, o se un veicolo è immatricolato all'estero. In quei casi la richiesta va alla compagnia del responsabile. I terzi trasportati hanno una strada loro e sono risarciti anche con lesioni più gravi.
I giorni entro cui la compagnia deve rispondere
Non sono tempi indicativi: sono termini. Partono da quando la compagnia riceve una richiesta completa — ed è per questo che vale la pena scriverla bene la prima volta.
| Situazione | Termine |
|---|---|
| Offerta per i danni alle cose | 60 giorni |
| …ma con il modulo blu firmato da entrambi | 30 giorni |
| Offerta per i danni alla persona | 90 giorni |
| Richiesta di integrazioni, se manca qualcosa | 30 giorni |
| Pagamento, dopo che hai accettato | 15 giorni |
Il modulo blu firmato in due dimezza l'attesa sui danni alle cose. È il motivo pratico per cui vale la pena compilarlo lì, invece di rimandare.
Se l'altro non è assicurato, o è scappato
Non è un vicolo cieco. La richiesta va indirizzata al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da CONSAP: copre i casi di veicolo non assicurato, di assicuratore non identificabile, e di veicolo che circolava contro la volontà del proprietario.
Una cosa da guardare stasera, non domani
Le condizioni della tua polizza dicono entro quando il sinistro va denunciato alla tua compagnia. È un termine breve e cambia da contratto a contratto: è la prima cosa da cercare nel documento, e la peggiore da scoprire in ritardo.
Il pezzo che nessuno ti consegna
Dell'incidente restano due cose: le prove raccolte nei primi dieci minuti e i documenti che servono nelle settimane dopo. Le prime si perdono nella galleria del telefono, i secondi in tre email diverse. Mobivin tiene i documenti dell'auto in un posto solo (libretto, polizza, revisioni, cifrati nell'Armadio), così quando la compagnia li chiede non li cerchi fra le e-mail. Le foto dell'incidente scattale col telefono e conservale insieme: oggi non le classifichiamo noi.